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Recensione: Dominique Barthélemy, Les Psaumes
Messo in linea il giorno Martedì, 20 febbraio 2007
Pagina: 1/1


Dominique Barthélemy, Les Psaumes

Dominique Barthélemy - Stephen Desmond Ryan - Adrian Schenker, Critique textuelle de l'Ancien Testament. Tome 4. Psaumes, Fribourg - Göttingen, Academic Press - Vandenhoeck & Ruprecht, 2005 (Orbis Biblicus et Orientalis 50/4).

Recensione a cura di Andrea Nicolotti (uscita anche in Rivista biblica LV/4 (2008), pp. 507-508).



 

 

Nel 2002 si spegneva il P. Dominique Barthélemy, già professore di Antico Testamento all'Università di Friburgo (Svizzera), dopo che fin dal 1996 un’invalidante infermità lo aveva costretto dapprima a rallentare, quindi ad abbandonare le sue ricerche scientifiche. Rimaneva così incompiuta la sua monumentale Critique textuelle de l'Ancien Testament, di cui finora erano usciti tre volumi (1982, 1986, 1992) dedicati ai libri storici e profetici della Bibbia. Egli aveva già preparato una prima stesura del quarto e del quinto volume, consacrati rispettivamente ai Salmi e ai libri sapienziali; gli rimaneva ancora l’intenzione di mettere mano ad un sesto volume sul Pentateuco, mentre un settimo ed ultimo volume sarebbe stato dedicato ad un’approfondita esposizione della critica testuale dell'Antico Testamento. Grazie allo sforzo del P. Stephen Ryan (Washington) e del P. Adrian Schenker (Friburgo), due domenicani confratelli del Barthélemy che hanno lavorato sul testo lasciato da lui incompiuto, si è potuto dare alle stampe il quarto volume.

In questo volume manca la consueta voluminosa introduzione alla quale i primi tre ci avevano abituato: Barthélemy aveva già trattato alcuni princìpi della critica testuale, la storia delle traduzioni bibliche in alcune lingue moderne e la storia degli antichi testimoni testuali dell'Antico Testamento. Una premessa del P. Schenker dà conto dei criteri seguiti per la pubblicazione, segnalando le differenze rispetto ai tre precedenti volumi ed evidenziando le difficoltà incontrate.

Al posto dell'introduzione è stato inserito, per espressa volontà del Barthélemy, un suo studio inedito dedicato alla questione della numerazione dei Salmi, alla loro suddivisione e alla titolazione di alcuni di essi. Quanto al resto, il libro cerca di seguire l'orientamento generale dei precedenti: è il resoconto dell’esame critico di una serie di passi biblici controversi (589, contro i 549 previsti). La scelta dei passi è sostanzialmente basata sui risultati del lavoro decennale (1970-1979) di un Comitato di analisi del testo dell’Antico Testamento voluto dall’Alleanza Biblica Universale e composto da specialisti di diverse nazioni, il quale si era prefisso di rendere più agevole l'opera dei traduttori del testo biblico; il comitato aveva identificato all’incirca cinquemila casi in cui il testo masoretico, ritenuto di difficile o impossibile interpretazione, era già stato abbandonato o emendato da alcune moderne versioni di riferimento (principalmente: Revised Standard Version, Bible de Jérusalem, Revidierte Lutherbibel, New English Bible e Traduction Œcuménique de la Bible). La Critique textuelle del Barthélemy nacque proprio con lo scopo di esporre il risultato definitivo di questi dieci anni di lavoro.

Di ciascun passo dei Salmi viene fornita la testimonianza masoretica, assieme ad altre lezioni concorrenti, tra le quali quella che eventualmente il comitato ritiene essere primitiva; è altresì indicato il grado di sicurezza che il comitato pensa di poter attribuire a ciascuna delle possibili lezioni. Quando necessario, vengono proposte le retroversioni basate sulle antiche versioni discordanti dal testo masoretico. Vengono quindi esaminate le scelte operate dai traduttori e le eventuali correzioni proposte dagli editori e dai commentatori. Segue l'esame dei testimoni antichi, regolarmente riportati per esteso in lingua originale. Le ragioni del comitato vengono espresse per esteso in un’apposita sezione dedicata alla critica testuale, ove vengono analizzate le diverse possibilità e viene data giustificazione delle scelte compiute. Un paragrafo finale è dedicato all’interpretazione, dove si spiega il significato del passo e vengono forniti suggerimenti per la traduzione in lingua moderna: è questa, d’altra parte, la difficoltà immediata a cui il lavoro del comitato aveva tentato di porre rimedio.

Nonostante i notevoli ostacoli che gli editori hanno dovuto superare, in quanto costretti a operare sulla base di un lavoro altrui, questo libro non tradisce le aspettative ed è pienamente degno di figurare accanto ai precedenti; si attende l’uscita del quinto volume, che è già stata annunciata.


 
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